Myriam Lattanzio nasce musicalmente nel 1986 dedicandosi alla riproposta della canzone classica napoletana. In seguito, diventa la voce femminile dei gruppi folk Tupeapò e Panaphonia. Nel 1992, “…spinta dal desiderio di cantare la mia terra ed i mali del mondo con rabbia!” inizia una collaborazione con alcuni musicisti napoletani per proporre una produzione personale.
Nel 1995, vince la VI edizione del Premio Recanati- Nuove tendenze della musica d’autore con il brano “Terra e sanghe”. Nel 1997 aderisce al progetto del centro di riabilitazione psicosociale “L’Aquilone” di Napoli, culminato nella realizzazione del cd “Consenso”, con il brano “Matite spuntite”. Nel 1998, vince il premio per il miglior testo con la canzone “Nuove evasioni”, presentata da Carlo Lomanto al festival BenGiò di Benevento.
Nel 2002, pubblica con l’etichetta FolkClub Ethnosuoni il suo primo cd dal titolo “Rosa, rabbia e sangue”, accolto positivamente dal pubblico e dalla critica. Nel 2004, con il brano “Preta” vince la VI edizione del Biella Festival Etichette Indipendenti Autori e Cantautori. Come autrice del brano “Nisciuno” è finalista del “Festival di Napoli – Piedigrotta 2008”. Nel 2009, prende parte alla compilation “Rosa napoletano” prodotto dalla Provincia di Napoli che vede la partecipazione di molte artiste napoletane, con tre brani: “Je canto” scritto con Jennà Romano e cantato da Antonella Maisto; “Oj Marì” scritto con Marco Francini e cantato da Daniela Urciuolo e “Famme murì cu tte” scritto con Alfredo Venosa e cantato dalla stessa Lattanzio.
Nel 2016, ha vinto il premio “Teatro e Musica” con la seguente motivazione: “Scrittrice di testi teatrali di successo, si distingue per una voce incantevole che riporta al canto delle sirene. A ttraverso le note da lei interpretate riecheggia forte lo spirito di Napoli”. Nel 2019, prende parte alla compilation “Del femminil sentire” con il brano “Un foglio di carta bianca” e nel 2020 al disco collettivo di cantautori e cantautrici “Urca” con il brano “Meglio ‘e ‘na canzone”.
Nel 2022 con il brano “Ce vuleva poco” arriva al secondo posto del “Sannio Festival” e inizia la collaborazione con il GO ‘E Zezi come voce femminile. È altresì presente nella Nuova Enciclopedia della Canzone Napoletana di Pietro Gargano, ed. Magmata.
Nel 2026 il secondo cd dal titolo “Anime pezzentelle”, un viaggio Un viaggio tra diritti civili e riscatto sociale “Anime Pezzentelle” è un viaggio musicale interamente dedicato ai diritti civili e al riscatto sociale. Attraverso le sue canzoni Myriam dà voce a chi non ne ha, esplorando le storie di chi lotta quotidianamente per la propria dignità e per una giustizia che non sia solo una parola astratta, ma una realtà tangibile In questo lavoro, le “anime pezzentelle” diventano metafora degli ultimi, degli emarginati e di chiunque cerchi una via d’uscita dall’ombra. La voce della Lattanzio si fa strumento di denuncia e di speranza, trasformando la musica in un atto di impegno civile.

